I voti e le bocciature fanno male agli studenti e alla scuola

“La risposta più affilata ai sostenitori del ritorno alla bocciatura l’ha data Cinzia Mion, una dirigente scolastica del Movimento di cooperazione educativa ormai in pensione:

‘Chissà perché leggendo il manifesto del Gruppo di Firenze contro l’abolizione dei voti e il divieto di bocciare mi è venuto subito in mente un gioco di Eric Berne dal titolo molto eloquente: Ti ho beccato, figlio di puttana. Chissà perché mi viene in mente che nella teoria dei giochi di Berne, consistenti in transazioni complementari per ottenere un risultato ben prevedibile, il tornaconto personale del gioco dalla denominazione un po’ faceta è la vendetta. Chissà perché a proposito della ineludibile dose di sadismo, che trapela da tutto ciò, mi viene in mente l’analisi di Kaes quando afferma: ‘La passione che anima le attività di formazione al di là di ogni dottrina e ogni ideologia, è da attribuirsi al fatto che il desiderio di formare è un’emanazione della pulsione di vita: si tratta di creare la vita e di mantenerla. Ma insieme alla pulsione di vita e in lotta con essa sono costantemente all’opera le pulsioni distruttive. Il desiderio di dare la vita si intreccia con il desiderio di distruggere l’essere in formazione che sfugge al formatore, che ferisce il suo narcisismo resistendogli, non piegandosi a diventare l’oggetto ideale desiderato. Questa ambivalenza marca profondamente gli atteggiamenti degli insegnanti proprio in quanto formatori. (…) Chissà perché mi risuonano alle orecchie le lamentele di un’insegnante famosa per il suo rigore, paladina della bella lezione trasmissiva che delusa esclama ‘i ragazzi non ti seguono più’… e non le passa nemmeno per la testa di ‘autointerrogarsi’.”

“Eppure, 50 anni dopo, anche per loro vale la denuncia dei ragazzi del Mugello: ‘La scuola è un ospedale che cura i sani e respinge i malati’.”

by Franco Lorenzoni, I voti e le bocciature fanno male agli studenti e alla scuola, 4 febbraio 2017

Gianfranco Marini – Il Web nell’insegnamento della storia e della filosofia

“…tema dell’incontro: “L’utilizzo nella didattica delle Tecnologie Digitali, intese come tecnologie dell’apprendimento e della conoscenza e del Web”.

“…Non si tratta di una questione tecnologica ma pedagogica che richiede la ridefinizione di: ambiente di apprendimento (blended learning); ruolo del docente (regia didattica), comunità di apprendimento. L’esame di queste questioni viene sviluppato attraverso esempi concreti di utilizzo delle tecnologie nella didattica quotidiana della storia e della filosofia…” Gianfranco Marini